Notaio e Notaia

Laureati
Il numero dei laureati ha subito una lieve inflessione nel 2012.
Già in passato due terzi dei laureati era rappresentato da ragazze. Nel 2012 la percentuale di ragazze è ancora aumentata in virtù del fatto che sono diminuiti i laureati maschi.
Carta d'identità
Carta di Identita

Il NOTAIO è un pubblico ufficiale istituito per ricevere gli atti tra vivi (cioè vendite, permute,divisioni, mutui ecc.) e di ultima volontà (cioè testamenti), attribuire loro pubblica fede, conservarli e rilasciarne copie, certificati (e cioè riassunti) ed estratti (e cioè copie parziali).

L’atto redatto dal notaio è un atto pubblico, perché il notaio è autorizzato ad attribuirgli pubblica fede e, come tale, ha una particolare efficacia legale: quello che il notaio attesta nell’atto notarile fa piena prova (cioè deve essere considerato vero, anche dal giudice), salvo che sia accertato il reato di falso.

Due sono gli elementi essenziali del ruolo del notaio.

Il primo è costituito dalla fiducia, che poggia sulla imparzialità (tutte le parti del contratto sono tutelate), su una preparazione giuridico-fiscale di alto livello (a seguito di un severo concorso), sulla sua natura di pubblico ufficiale (che lo rende garante della veridicità e della legalità degli atti).

Il secondo consiste nel fatto che il notaio esercita la sua funzione non da dipendente dello Stato, ma con una organizzazione libero professionale.

I notai, oltre alle successioni, nelle quali sono i maggiori esperti, sono impegnati in due campi fondamentali: quello della circolazione dei beni immobili e quello dei passaggi più rilevanti dell’attività d’impresa e societaria.

Inoltre, relativamente agli atti che riceve, il notaio riscuote e versa allo Stato le imposte, senza alcun aggio. Egli è responsabile personalmente e direttamente delle imposte connesse all’atto, anche quando il cliente le abbia versate.

Il notaio svolge una funzione sociale di grande rilievo in momenti essenziali della vita del cittadino. L’intervento notarile assolve, infatti, ad una finalità di giustizia preventiva, che contribuisce al contenimento del contenzioso (\"Tanto più notaio, tanto meno giudice\").

La legge prescrive l’atto notarile per quegli atti e contratti dei quali vuol garantire il massimo grado di legalità e certezza, perché li considera di maggiore importanza:

  • per il loro contenuto economico-sociale o per la loro complessità (vendite, divisioni, mutui ed altri contratti immobiliari in genere, atti costitutivi di società e modificativi di statuti sociali, trasferimenti di aziende e di partecipazioni sociali, costituzioni di fondazioni e associazioni che intendono ottenere la personalità giuridica …);
  • per l’interesse pubblico alla libera manifestazione della volontà di una persona ed alla sua precisa traduzione in linguaggio giuridico (testamenti e donazioni).

Compito del notaio è, quindi, dare certezze.

Per tali motivi, l’intera attività del notaio è soggetta a stringenti controlli da parte dei consigli notarili, del Ministero della Giustizia (che ogni due anni sottopone a ispezione tutti gli atti del notaio attraverso i Conservatori degli Archivi Notarili) e delle Procure della Repubblica.

Dove Lavora

Il NOTAIO lavora come libero professionista, svolgendo la propria attività presso uno studio privato.

All’interno della propria competenza territoriale, può recarsi presso i clienti per ricevere gli atti.

Percorso Formativo
Formazione e sviluppo professionale
C'è un percorso formale?

Per accedere alla professione notarile è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:-

  • laurea specialistica in Giurisprudenza (quadriennale o specialistica conseguita dopo la laurea triennale in Scienze Giuridiche)
  • aver sostenuto con continuità 18 mesi di praticantato presso un notaio abilitato, di cui almeno un anno continuativamente dopo la laurea e con la possibilità di anticipare 6 mesi già nell'ultimo anno del corso di laurea
  • aver superato il concorso notarile che si svolge a Roma, in un’unica sede nazionale. Il concorso richiede una preparazione giuridica di altissimo livello.

L'ammissione al concorso notarile è limitata ai soggetti di età inferiore a cinquant'anni che non abbiamo già affrontato con esito negativo tre concorsi precedenti.

L'esame scritto consta di tre distinte prove teoriche-pratiche; i candidati che hanno superato l'esame scritto sono ammessi all'esame orale.

La legge sancisce il principio della territorialità della competenza notarile, consentendo al notaio di esercitare il proprio ministero solo all’interno del Distretto di assegnazione.

Le donne che superano il concorso sono ormai in numero pari ai maschi e solo il 17,5% dei neo-notai (percentuale più bassa di tutto il panorama professionale) ha un familiare notaio.

C'è un percorso consigliato?

Corsi di laurea a ciclo unico

La vigente legislazione notarile non prevede la partecipazione obbligatoria ad una scuola di notariato. E' peraltro evidente che la partecipazione a tali scuole favorisce l'acquisizione di una preparazione completa ed idonea sia alla fase concorsuale, sia alla futura professione. Recentemente sono state istituite anche delle scuole postuniversitarie di specializzazione per le professioni legali a numero chiuso, che possono essere frequentate dagli aspiranti notai.

Alcune di queste scuole sono gestite direttamente dai Consigli Notarili.

Come si sviluppa la carriera?

Essendo una libera professione, non ci sono percorsi o avanzamenti di carriera lineari.

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