Geologo e Geologa

Carta d'identità
Chi è?

Il GEOLOGO è specializzato nella trattazione del sistema Terra, negli aspetti teorici, sperimentali e tecnico-applicativi. In particolare studia e analizza i sistemi e i processi geologici, la loro evoluzione temporale e modellazione al fine di conservare e, eventualmente ripristinare, la qualità dei sistemi geologici per prevenire il degrado e gestire l'evoluzione dei processi geologico-ambientali, anche per la tutela dell'attività antropica.

Riconosce e prevede, a lungo e breve termine, gli effetti dovuti all’interazione tra i processi geologici e gli interventi umani con particolare riguardo alle problematiche geologiche derivanti da attività legate all'ingegneria civile (costruzioni di edifici, strade, gallerie, dighe, etc.), a quelle riguardanti la ricerca, lo sfruttamento e la pianificazione delle georisorse (idriche, minerarie ed energetiche).

Il GEOLOGO collabora alla pianificazione territoriale tramite la valutazione dei pericoli e dei rischi geologici (terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, frane, ecc) e alle valutazioni di impatto delle opere antropiche sull'ambiente (suolo e sottosuolo, acqua, aria).

Quali norme regolano la professione?

Per svolgere attività di GEOLOGO professionista è obbligatoria  l’scrizione all’Albo Professionale per la firma delle relazioni geologiche legate all'attività. L’iscrizione all’Albo non è generalmente richiesta per altre figure di GEOLOGO (ad esempio Ricercatore od impieghi presso aziende). Spesso è richiesto comunque il superamento dell’esame di stato per lavorare come GEOLOGO all’interno di Enti pubblici come Arpa, Regione, Comune.

Il dettato normativo di riferimento circa le competenze professionali dei geologi è costituito dalla Legge 112/63, art. 3, lettere a,b,c,d,e,f,g,h,i istitutiva della professione di GEOLOGO.

L’abilitazione alla professione è disciplinata da

  • Decreto del Presidente della Repubblica del 05/06/2001, n. 328: “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti”, pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 212/L alla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 17 agosto 2001. 

Per ottenere l’iscrizione all’Albo professionale - istituito presso ciascuna regione di residenza- è necessario superare l’Esame di Stato. Con la Laurea Triennale è possibile iscriversi alla sezione B e acquisire il titolo di GEOLOGO JUNIOR, mentre la Laurea Specialistica consente di iscriversi alla sezione A dell’Albo.

Secondo la normativa in vigore, l’Esame di Stato consiste in due prove scritte di carattere generale, una prova pratica e una orale.

Per maggiori informazioni è consigliabile rivolgersi all’Ordine Regionale di competenza.

Figure professionali di prossimità

Agronomo, Ingegnere, Chimico

Livello EQF

VII livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al secondo ciclo dei titoli accademici

Carta d'identità
Carta di Identita

Il GEOLOGO è specializzato nella trattazione del sistema Terra, negli aspetti teorici, sperimentali e tecnico-applicativi. In particolare studia e analizza i sistemi e i processi geologici, la loro evoluzione temporale e modellazione al fine di conservare e, eventualmente ripristinare, la qualità dei sistemi geologici per prevenire il degrado e gestire l'evoluzione dei processi geologico-ambientali, anche per la tutela dell'attività antropica.

Riconosce e prevede, a lungo e breve termine, gli effetti dovuti all’interazione tra i processi geologici e gli interventi umani con particolare riguardo alle problematiche geologiche derivanti da attività legate all'ingegneria civile (costruzioni di edifici, strade, gallerie, dighe, etc.), a quelle riguardanti la ricerca, lo sfruttamento e la pianificazione delle georisorse (idriche, minerarie ed energetiche).

Il GEOLOGO collabora alla pianificazione territoriale tramite la valutazione dei pericoli e dei rischi geologici (terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, frane, ecc) e alle valutazioni di impatto delle opere antropiche sull'ambiente (suolo e sottosuolo, acqua, aria).

Dove Lavora

Il GEOLOGO può lavorare in:

enti pubblici

 

assessorati che si occupano di ambiente, di edilizia e di piani di sviluppo territoriale (regionali, provinciali, comunali, ARPA, ecc.)

 

 

aziende private

 

organizzazioni che si occupano di geoingegneria, di ambiente, ma anche di comparti industriali-estrattivi

 

 

domicilio/studio privato come lavoratore autonomo

 

   
DOMICILIO/STUDIO PRIVATO COME LIBERO PROFESSIONISTA

Il GEOLOGO libero professionista deve essere iscritto all’Albo dei Geologi e lavora presso la propria abitazione o studio privato, organizzando autonomamente il proprio lavoro e occupandosi personalmente della ricerca dei clienti. In alternativa, può associarsi con altri professionisti come Ingegneri, Naturalisti, Architetti (studio associato, società cooperativa, società di persone, società di capitali).

I GEOLOGI Junior (Laurea Triennale) si occupano prevalentemente di acquisizione e rappresentazione dei dati di campagna e di laboratorio, con metodi diretti e indiretti. I GEOLOGI (Laurea Specialistica) lavorano con ampia autonomia nell’ambito della progettazione e della programmazione.

AZIENDE PRIVATE

Il GEOLOGO può lavorare in aziende che operano al servizio di aziende pubbliche e private nel campo della valutazione e mitigazione dei rischi geologici (frane, alluvioni, terremoti, eruzioni vulcaniche, etc.) degli interventi di bonifica di aree contaminate, della gestione dei rifiuti, della salvaguardia delle risorse geoambientali (acqua, suolo), della ricerca e sfruttamento delle georisorse (rocce, acqua, minerali), della geoingegneria, della progettazione e realizzazione di opere quali strade, gallerie, edifici, etc.

In aziende del comparto industriale ed estrattivo, il GEOLOGO può trovare collocazione sia nell’area della Ricerca e Sviluppo, che in quella del Controllo di Qualità.

ENTI PUBBLICI

Il GEOLOGO inserito in questo contesto svolge un’attività prevalentemente legata alla pianificazione territoriale e alla sorveglianza sull’applicazione delle norme previste nello studio e nella gestione dell’ambiente di competenza dell’ente per il quale lavora (Comune, Provincia, etc.).

In tale contesto il GEOLOGO si trova ad operare, ad esempio, per definire locazione e profondità di sondaggi geognostici e prospezioni geofisiche, individuare la presenza di acque sotterranee da captare mediante sorgenti o pozzi, per svolgere indagini e mappature geologiche al fine di individuare minerali, gas, petrolio, metalli preziosi, etc., per descrivere le condizioni geologiche di un'area e le formazioni geologiche presenti, per individuare le zone in frana o a rischio di alluvioni, etc.

Il GEOLOGO può approfondire  una serie di ambiti tematici e diventare  uno dei seguenti specialisti:  

GEOCHIMICO: si occupa in particolare dello studio della composizione chimica della Terra e delle sue parti, valutando l’abbondanza, la distribuzione e la migrazione degli elementi chimici e dei loro isotopi nelle sfere geochimiche, analizzando i fenomeni fisico-chimici ai quali prendono parte e l’influenza della pressione e della temperatura negli equilibri che interessano i processi geologici. Numerosissime sono le applicazioni della geochimica agli studi geologici, archeologici, cosmologici, alle ricerche di minerali utili e di fonti di energia, alla difesa dell’ambiente.

GEOFISICO: si occupa di vari fenomeni fisici (termodinamici, ottici, elettrici, ecc.) che hanno luogo nelle diverse parti della Terra, e cioè nell’atmosfera (aerofisica), idrosfera (idrofisica) e litosfera (litofisica); considerando la Terra come un corpo planetario, essa tende a condividere problemi e metodi con l’astrofisica, mentre, relativamente ai fenomeni litosferici, il suo campo di studio confina con quelli della geodesia e della geologia. In particolare il  geofisico applicato utilizza  le informazioni di carattere geofisico, oltre che a scopi pratici (prospezioni minerarie, opere di ingegneria civile, ecc.), per la difesa e conservazione dell’ambiente. Lavorano nell’ambito Geofisico anche dei Fisici.

GEOMORFOLOGO: si occupa dello studio delle forme del suolo nella loro genesi ed evoluzione, interpretandole come il risultato dell’azione delle forze geodinamiche esogene sulla costituzione geologica e la struttura tettonica del suolo. Il geomorfologo applicato, in particolare, lavora nel campo della conservazione e lo sfruttamento razionale dell’ambiente e delle ricchezze naturali, minacciati dall’opera dell’uomo.

IDROGEOLOGO: è l’esperto delle acque sotterranee, cioè della parte del ciclo dell’acqua che inizia dall’infiltrazione della pioggia nel terreno, prosegue con l’arrivo e col deflusso dell'acqua negli acquiferi, fino all’efflusso nei corpi idrici recettori (fiumi, laghi, mare, oceano). In particolare l’Idrogeologo studia la struttura del sottosuolo per la ricostruzione dei sistemi acquiferi ai fini sia dello sfruttamento sia della tutela delle risorse idriche.

IDROLOGO: si occupa di Idrologia la scienza che si studia  dello studio delle acque dal punto di vista chimico e fisico, qualunque sia la loro origine, natura e posizione e in particolare, delle acque continentali di prevalente origine meteorica, studiando l’andamento delle precipitazioni, le acque correnti e la loro evaporazione,.e la loro circolazione sotterranea.

MINERALOGISTA: si occupa dei  minerali dal punto di vista delle loro proprietà morfologiche, fisiche, chimiche e strutturali, nonché della loro genesi e delle trasformazioni che subiscono per processi naturali.

PALEONTOLOGO : studia gli antichi esseri viventi, gli  animali  e le  piante   vissuti sulla Terra in epoche anteriori alla presente, che si rivelano per mezzo delle loro spoglie, cioè dei fossili. La paleontologia ha apportato e apporta  fondamentali contributi a tutto il campo delle scienze naturali, in particolare. a quello dell’anatomia comparata, dell’embriologia, della botanica e della zoologia, ha fornito convincenti argomenti alle teorie dell’evoluzione, e forma l’insostituibile base della geologia storica. Tale  figura può formarsi anche attraverso il corso di laurea di  Scienze dei sistemi naturali.

PETROGRAFO: si occupa di petrografia che studia, descrive e classifica sistematicamente le rocce, in quanto aggregati di minerali, indagandone la natura chimica e mineralogica (spec. con la branca che prende il nome di petrochimica), la genesi e le trasformazioni (in partic. con la branca denominata petrogenesi), e le proprietà fisiche (con la branca detta petrofisica)..

SEDIMENTOLOGO: Si occupa di quel settore  della geologia, la Sedimentologia,  che ha per oggetto lo studio dei sedimenti attuali e delle rocce sedimentarie del passato, effettuato sulla base delle loro caratteristiche geologiche, paleontologiche, mineralogiche e petrografiche, allo scopo anche di ricostruire, attraverso le modalità di formazione dei sedimenti, i diversi ambienti sedimentarî.

STRATIGRAFO: si occupa di Stratigrafia, branca delle scienze geologiche che studia la successione cronologica delle rocce della crosta terrestre e la loro distribuzione geografica, cercando di ricostruirne le originarie successioni attraverso i cosiddetti metodi stratigrafico, paleontologico, petrografico, risalendo alla storia dell’evoluzione geologica della Terra, per cui è anche detta geologia storica; si occupa anche della ricostruzione degli ambienti antichi, della correlazione delle datazioni e della classificazione delle rocce sedimentarie.

VULCANOLOGO: è un esperto  dei vulcani, dei fenomeni vulcanici l’evoluzione dei varî apparati vulcanici, la distribuzione spaziale e temporale del vulcanismo e le modalità che caratterizzano le singole manifestazioni. Particolare importanza hanno assunto oggi nel campo della vulcanologia la sorveglianza dei vulcani attivi, la valutazione del rischio vulcanico   di determinate regioni, e anche la possibilità della previsione delle eruzioni vulcaniche.

Tali specializzazioni possono essere spese nel campo della ricerca come Ricercatore universitario e  Ricercatore CNR o come dipendente in vari Enti pubblici e società private. In funzione delle diverse competenze acquisite è possibile un impiego anche in società estere particolarmente nelle grandi società di ricerca idrocarburi sia per gli studi di prospezione delle risorse che per gli studi di stabilità dell'ambiente geologico in funzione delle tecniche estrattive.

Percorso Formativo
Formazione e sviluppo professionale
C'è un percorso formale?

Il percorso formativo minimo per esercitare la professione di GEOLOGO prevede la Laurea Triennale in Scienze Geologiche.

Per esercitare la professione di GEOLOGO come libero professionista è necessario superare l’Esame di Stato e iscriversi all’Albo Nazionale dei Geologi. Con la Laurea Triennale è possibile iscriversi alla sezione B e acquisire il titolo di Geologo Junior, mentre la Laurea Magistrale consente di iscriversi alla sezione A dell’Albo e ottenere così il titolo di Geologo.

C'è un percorso consigliato?

Corsi di laurea triennali

Corsi di laurea magistrali

E' anche possibile seguire corsi di specializzazione o perfezionamento per l'aggiornamento professionale.

Come si sviluppa la carriera?

Il GEOLOGO nell’arco della sua carriera può ampliare le proprie responsabilità sia rispetto alle funzioni di coordinamento, sia rispetto alla specializzazione in particolari ambiti di indagine.

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