Esperto qualificato in radioprotezione (I grado), Esperta qualificata in radioprotezione (I grado)

Carta d'identità
Chi è?

L’ESPERTO QUALIFICATO IN RADIO PROTEZIONE (PRIMO GRADO) effettua misurazioni, esami, verifiche o valutazioni di carattere fisico, tecnico o radiotossicologico. Assicura il corretto funzionamento dei dispositivi di protezione, fornisce indicazioni e formula provvedimenti atti a garantire la sorveglianza fisica1 per la protezione dei lavoratori e della popolazione. Si occupa della sorveglianza fisica delle sorgenti costituite da apparecchi radiologici che accelerano elettroni con tensione massima, applicata al tubo, inferiore a 400 KV2. Fornisce al datore di lavoro, prima dell’inizio di qualsiasi attività con rischio di radiazioni ionizzanti, una consulenza in merito alla valutazione dei rischi che l’attività comporta e ai relativi provvedimenti di radioprotezione da adottare.

NOTE:
  1. Sorveglianza Fisica: l'insieme dei dispositivi adottati, delle valutazioni, delle misure e degli esami effettuati, delle indicazioni fornite e dei provvedimenti formulati dall'esperto qualificato al fine di garantire la protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione
  2. Es. apparecchiature per diagnostica come TAC, RX, scintigrafie, angiografie, ecc. e apparecchiature per la radioterapia e il trattamento oncologico.
Quali norme regolano la professione?
  • D. Lgs 17 marzo 1995, n. 230 \"Attuazione delle direttive Euratom 80/836, 84/467, 84/466, 89/618, 90/641 e 92/3 in materia di radiazioni ionizzanti\",

successivamente modificato e integrato da:

  • D. Lgs. 26 Maggio 2000, n. 241 “Attuazione della direttiva 96/29/Euratom in maeria di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti”
  • D. Lgs. 9 maggio 2001, n. 257 “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 241, recante attuazione della direttiva 96/29/Euratom in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti”
Figure professionali di prossimità

Esperto Qualificato in Radioprotezione di II e III grado, Fisico Medico

Livello EQF

VI livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al primo ciclo dei titoli accademici

Carta d'identità
Carta di Identita

L’ESPERTO QUALIFICATO IN RADIO PROTEZIONE (PRIMO GRADO) effettua misurazioni, esami, verifiche o valutazioni di carattere fisico, tecnico o radiotossicologico. Assicura il corretto funzionamento dei dispositivi di protezione, fornisce indicazioni e formula provvedimenti atti a garantire la sorveglianza fisica1 per la protezione dei lavoratori e della popolazione. Si occupa della sorveglianza fisica delle sorgenti costituite da apparecchi radiologici che accelerano elettroni con tensione massima, applicata al tubo, inferiore a 400 KV2. Fornisce al datore di lavoro, prima dell’inizio di qualsiasi attività con rischio di radiazioni ionizzanti, una consulenza in merito alla valutazione dei rischi che l’attività comporta e ai relativi provvedimenti di radioprotezione da adottare.

NOTE:
  1. Sorveglianza Fisica: l'insieme dei dispositivi adottati, delle valutazioni, delle misure e degli esami effettuati, delle indicazioni fornite e dei provvedimenti formulati dall'esperto qualificato al fine di garantire la protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione
  2. Es. apparecchiature per diagnostica come TAC, RX, scintigrafie, angiografie, ecc. e apparecchiature per la radioterapia e il trattamento oncologico.
Dove Lavora

L’ ESPERTO QUALIFICATO IN RADIO PROTEZIONE (PRIMO GRADO) può lavorare in:

aziende sanitarie pubbliche

 

Molti reparti ospedalieri utilizzano macchine radiogene (che emettono radiazioni) o sorgenti radioattive sui pazienti a scopo diagnostico e terapeutico (indagini di radiodiagnostica tradizionale, indagini TAC e interventistica radiologica e cardiologia ma anche indagini scintigrafiche effettuate presso la Medicina Nucleare

 

 

aziende sanitarie private

 

(studi medici cliniche)

 

 

aziende private

 

Appartengono a vari comparti economici. Alcuni esempi sono le aziende siderurgiche che utilizzano apparecchiature radiogene per il controllo di qualità (es. verifiche su saldature speciali), aziende che impiegano strumentazioni ad alta precisione che utilizzano principi radiogeni per la datazione di reperti, la misurazione del suolo o le aziende farmacologiche che producono radiofarmaci

 

 

Indipendentemente dall’ambito lavorativo, l’ESPERTO QUALIFICATO (PRIMO GRADO) è responsabile unicamente della protezione dei luoghi, della popolazione circostante e dei lavoratori. Non è responsabile, invece, della protezione dei pazienti sottoposti a terapie con strumenti o farmaci radiogeni, dei quali si occupa il Fisico Medico.

Le indicazioni che derivano dalla consulenza dell’ESPERTO QUALIFICATO (PRIMO GRADO) sono vincolanti per i datori di lavoro, che sono tenuti a provvedere alla realizzazione delle barriere di protezione o ad attivare eventuali altre procedure di messa in sicurezza.

Percorso Formativo
Formazione e sviluppo professionale
C'è un percorso formale?

Per accedere alla professione di ESPERTO QUALIFICATO DI PRIMO GRADO è indispensabile la Laurea Triennale in fisica, o chimica e tecnologie chimiche o ingegneria e un periodo di tirocinio di almeno 120 giorni lavorativi presso strutture che utilizzano sorgenti per le quali è richiesta l'abilitazione di Primo Grado e sotto la guida del relativo Esperto Qualificato.

Per esercitare la professione è necessario sostenere un esame di abilitazione presso il Ministero del Lavoro. Gli esami di abilitazione si svolgono a Roma con frequenza annuale.

C'è un percorso consigliato?

Corsi di laurea triennali

Come si sviluppa la carriera?

Esistono tre gradi di ESPERTO QUALIFICATO, ciascuno di essi ha responsabilità specifiche rispetto a strumentazioni e fonti radiogene. La traiettoria professionale consigliabile ad un ESPERTO DI PRIMO GRADO è quella di acquisire l’abilitazione al Secondo Grado. In entrambi i casi, infatti, è sufficiente possedere la laurea triennale e affrontare l’esame abilitativo.

Per accedere, invece, al Terzo Grado è necessario acquisire il titolo di laurea specialistico.

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