Tecnico sanitario di radiologia medica, Tecnica sanitaria di radiologia medica

TSRM (Tecnico Sanitario di Radiologia Medica)

Tecnico sanitario di radiologia medica
Chi è?

Il TECNICO DI RADIOLOGIA è un operatore sanitario specializzato abilitato a svolgere autonomamente o in collaborazione con altre figure sanitarie - su prescrizione medica - tutti gli interventi che richiedono l’uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali sia naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare oltre agli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica. È altresì responsabile per il buon funzionamento e la manutenzione quotidiana delle apparecchiature di sua competenza.

 

I principali ambiti di lavoro nei quali il professionista può specializzarsi sono: diagnostica per immagini, radioterapia, medicina nucleare, fisica sanitaria.

 

Quella del TECNICO DI RADIOLOGIA è una figura fondamentale nella medicina moderna. Le tecniche di diagnostica per immagini e radioterapia sono infatti supporti indispensabili per la diagnosi, la terapia ed il monitoraggio delle diverse malattie.

Quali norme regolano la professione?

Per esercitare la professione del TECNICO DI RADIOLOGIA è obbligatoria l’iscrizione al Collegio dei Tecnici Sanitari Radiologia Medica, con numerose sedi decentrate a livello regionale. (https://webadmin.tsrmweb.it/Public/Italia.aspx)

È d’obbligo la partecipazione a corsi di aggiornamento e qualificazione previsti nell’ambito del programma nazionale per la formazione degli operatori della sanità: Ecm- Educazione Continua in Medicina.

Esiste un Codice deontologico del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (edizione del 1993 e revisione del 2004) disponibile sul sito della Federazione Nazionale Collegi Professionali Tecnici Sanitari di Radiologia Medica. 

La principale normativa di riferimento è la seguente (consultabile attraverso il sito della Federazione Nazionale):

  • Legge 26 febbraio 1999, n. 42 Disposizioni in materia di professioni sanitarie
  • Legge 10 agosto 2000, n. 251 Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica
  • Legge 1 febbraio 2006, n. 43 Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei relativi ordini professionali
  • Decreto Legislativo 26 maggio 2000, n. 187 Attuazione della Direttiva 97/43 EURATOM in materia di protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse ad esposizioni mediche.
  • Decreto Ministeriale 26 settembre 1994, n. 746
  • Regolamento concernente l’individuazione della figura e relativo profilo professionale del tecnico sanitario di radiologia medica”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 del 09/01/1995 
Figure professionali di prossimità

Radiologi, Radioncologi, Medici Nucleari, Fisici Sanitari 

Livello EQF

VI livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al primo ciclo dei titoli accademici

Tecnico sanitario di radiologia medica
Carta di Identita

Il TECNICO DI RADIOLOGIA è un operatore sanitario specializzato abilitato a svolgere autonomamente o in collaborazione con altre figure sanitarie - su prescrizione medica - tutti gli interventi che richiedono l’uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali sia naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare oltre agli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica. È altresì responsabile per il buon funzionamento e la manutenzione quotidiana delle apparecchiature di sua competenza.

 

I principali ambiti di lavoro nei quali il professionista può specializzarsi sono: diagnostica per immagini, radioterapia, medicina nucleare, fisica sanitaria.

 

Quella del TECNICO DI RADIOLOGIA è una figura fondamentale nella medicina moderna. Le tecniche di diagnostica per immagini e radioterapia sono infatti supporti indispensabili per la diagnosi, la terapia ed il monitoraggio delle diverse malattie.

Dove Lavora

Il TECNICO DI RADIOLOGIA può lavorare in:

SETTORE PUBBLICO
  • Ospedali
  • Ambulatori
SETTORE PRIVATO
  • Cliniche private, anche convenzionate con il SSN
  • Industria

Il TECNICO DI RADIOLOGIA opera sempre in stretta collaborazione con il medico radiologo, il medico radioterapista, il medico nucleare e il fisico sanitario.

 

Nell’industria può ricoprire il ruolo di “addetto alla manutenzione” di apparecchiature elettromedicali di tipo radiologico, oppure di “applicator”, implementando e installando hardware e/o software specifici del settore. È un tipo di lavoro che prevede una grande mobilità nel territorio nazionale e all'estero e flessibilità nel collaborare con professionisti di diverso tipo; si tratta comunque di un tipo di impiego poco diffuso.

Un ambito molto particolare è quello dei laboratori artistici e archeologici, che tuttavia offre limitatissimi spazi di inserimento lavorativo. 

Percorso Formativo
Formazione e sviluppo professionale
C'è un percorso formale?

Per intraprendere la professione di TECNICO DI RADIOLOGIA è necessario conseguire la laurea di primo livello in Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia, che ha anche funzione abilitante. L’accesso al corso di studi è a numero programmato (Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999): bisogna essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado e superare un test di ammissione, comune a tutti i corsi di laurea appartenenti alla Classe L/SNT03 - Lauree delle professioni sanitarie tecniche

La frequenza è obbligatoria. Al secondo e al terzo anno di corso è previsto un periodo di tirocinio obbligatorio, che dovrà essere effettuato presso strutture sanitarie. Il tirocinio rappresenta una parte fondamentale del percorso formativo dello studente e ha come obiettivo l’acquisizione delle competenze professionali in tutti i diversi ambiti della professione (Diagnostica per Immagini, Medicina Nucleare, Radioterapia).

C'è un percorso consigliato?
Come si sviluppa la carriera?

Dopo aver conseguito la laurea di primo livello è possibile proseguire con gli studi in ambito universitario, frequentando un corso di laurea magistrale che offre competenze di management e ricerca in ambito sanitario (a cui possono accedere altri corsi triennali di tipo sanitario). Il corso è a numero programmato e vi si può accedere solo previo superamento di una prova di ammissione.

Esistono inoltre Master di primo livello relativi alla professione (es. approfondimento di tecniche di radioterapia, radiodiagnostica, ecc.), attivati su scala nazionale, che tuttavia non incidono in modo sostanziale sullo sviluppo di carriera.

L’accesso a ruoli di coordinamento dei servizi sanitari è collegato, oltre che all’esperienza maturata nel proprio ambito di lavoro, alla frequenza di appositi Master in coordinamento.

La professione di TECNICO DI RADIOLOGIA è presente ed è regolamentata in molti Paesi europei (la libera circolazione è garantita dalle norme del Decreto Legislativo n. 115 del 1992, successivamente modificato dal Decreto Legislativo n. 277 del 2003). Avendo conseguito un titolo dell’area sanitaria in Italia, un cittadino che voglia esercitare la professione in un altro Paese comunitario presenta domanda di riconoscimento del titolo all’autorità competente del Paese estero.

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