Medico di medicina generale

Medico di famiglia, Medico di continuità assistenziale

Carta d'identità
Chi è?

Il MEDICO DI MEDICINA GENERALE è un libero professionista convenzionato con il Servizio sanitario Nazionale. Le due principali tipologie di medico di medicina generale sono il medico di Assistenza Primaria (o Medico di famiglia) e il medico di Continuità Assistenziale (ancora oggi più conosciuta come Guardia Medica).

Il Medico di famiglia, nel nostro sistema, è il medico di scelta fiduciaria da parte del cittadino e fornisce assistenza di primo livello nel proprio studio medico, al domicilio dell'assistito, nelle strutture residenziali (RSA, Case di riposo, Ospedali di comunità). Egli è responsabile dell’erogazione di cure integrate e continuative ad ogni singola persona che ricerca cure mediche indipendentemente dal sesso, dall’età e dal tipo di patologia. Cura gli individui nel contesto della loro famiglia, della loro comunità e cultura, rispettando sempre l’autonomia delle persone. Sa di avere anche una responsabilità professionale nei confronti della comunità nella quale lavora. Quando negozia piani di gestione con gli assistiti integra i fattori fisici, psicologici, sociali, culturali ed esistenziali, servendosi della conoscenza e della fiducia maturata nel corso di contatti ripetuti. I medici di medicina generale/di famiglia esercitano il loro ruolo professionale promuovendo la salute, prevenendo le malattie e fornendo terapie, cure o interventi palliativi. Il loro ambito di competenza è principalmente rivolto alla gestione delle patologie croniche ed il loro ruolo si svolge longitudinalmente nel corso della vita degli individui.

Il Medico di Continuità Assistenziale opera su richiesta telefonica negli orari  in cui non è attiva l’assistenza primaria (di notte e nei giorni prefestivi e festivi).

Quali norme regolano la professione?

Per esercitare la professione di MEDICO DI MEDICINA GENERALE è necessario:

  • l'abilitazione all'esercizio della professione di Medico Chirurgo (previo conseguimento della Laurea in Medicina e Chirurgia)
  • l'iscrizione all'Ordine Professionale dei medici, nella provincia di residenza
  • il possesso del diploma di formazione specifico in medicina generale (che si consegue con un corso post-laurea triennale)
  • la partecipazione ad appositi concorsi, banditi dalle Regioni, a seguito dei quali si è inseriti in apposite graduatorie regionali

E’ di particolare rilievo il fatto che per poter ottenere la Convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale come medici di famiglia è necessario oggi essere in possesso dell’attestato di formazione  specifica in Medicina Generale che si ottiene  frequentando un Corso triennale cui si accede tramite concorso. Il conseguimento del Diploma di formazione specifico in medicina generale costituisce requisito necessario per l’iscrizione alla graduatoria unica regionale della medicina generale, finalizzata all’accesso alle convenzioni con il SSN  in qualità di medico di Medicina Generale. La norma di riferimento che disciplina il Corso di formazione specifica è il d.lgs. 17 agosto 1999 n. 368, modificato dal D. Lgs. n. 277/2003 Titolo IV.

Le norme che regolano l’attività del Medico di Medicina Generale sono contenute in:

  1. Convenzione o Accordo Collettivo Nazionale
  2. Accordi Integrativi Regionali
  3. eventualmente in Accordi periferici con le Aziende Sanitarie Locali

 

L’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, ai sensi dell’art. 8 del Decreto Legislativo n. 502/1992, come modificato dai decreti legislativi n. 517/1993 e n. 229/1999, attualmente vigente è l’ACN 29 luglio 2009 integrato dall’ACN 8 luglio 2010.

Il livello di accordo nazionale individua:

a) le garanzie per i cittadini

b) il ruolo, il coinvolgimento nell'organizzazione e programmazione, le responsabilità, i criteri di verifica e le garanzie per il personale convenzionato

c) i servizi erogati per assicurare i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)

d) la compatibilità economica

e) la responsabilità delle istituzioni (Regioni e Aziende) nei confronti della piena applicazione dell’ACN

Il livello regionale individua:

a)   gli obiettivi di salute

b)   i modelli organizzativi e gli strumenti operativi per attuarli, in coerenza con le strategie e le finalità del Sistema Sanitario Regionale, integrando elencazione, incentivazione e remunerazione di compiti con il perseguimento di obiettivi e risultati

Il livello aziendale individua:

a)   progetti e attività del personale sanitario convenzionato necessari all'attuazione degli obiettivi individuati dalla programmazione regionale e inseriti nel contesto locale

 

Tutti i Medici di medicina generale convenzionati sono tenuti a rispettare gli obblighi e i compiti previsti dall'ACN,  AIR e Accordi Aziendali.

L' accertato e contestato mancato rispetto di tali obblighi e compiti, sulla base delle valutazioni e procedure del Collegio arbitrale regionale, è motivo di cessazione del rapporto convenzionale tra medico e SSN.

Tra gli obblighi del MMG vi è  la partecipazione a corsi di aggiornamento e qualificazione previsti nell’ambito del programma nazionale per la formazione degli operatori della sanità (ECM).

Livello EQF

VIII livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al terzo ciclo dei titoli accademici

Carta d'identità
Carta di Identita

Il MEDICO DI MEDICINA GENERALE è un libero professionista convenzionato con il Servizio sanitario Nazionale. Le due principali tipologie di medico di medicina generale sono il medico di Assistenza Primaria (o Medico di famiglia) e il medico di Continuità Assistenziale (ancora oggi più conosciuta come Guardia Medica).

Il Medico di famiglia, nel nostro sistema, è il medico di scelta fiduciaria da parte del cittadino e fornisce assistenza di primo livello nel proprio studio medico, al domicilio dell'assistito, nelle strutture residenziali (RSA, Case di riposo, Ospedali di comunità). Egli è responsabile dell’erogazione di cure integrate e continuative ad ogni singola persona che ricerca cure mediche indipendentemente dal sesso, dall’età e dal tipo di patologia. Cura gli individui nel contesto della loro famiglia, della loro comunità e cultura, rispettando sempre l’autonomia delle persone. Sa di avere anche una responsabilità professionale nei confronti della comunità nella quale lavora. Quando negozia piani di gestione con gli assistiti integra i fattori fisici, psicologici, sociali, culturali ed esistenziali, servendosi della conoscenza e della fiducia maturata nel corso di contatti ripetuti. I medici di medicina generale/di famiglia esercitano il loro ruolo professionale promuovendo la salute, prevenendo le malattie e fornendo terapie, cure o interventi palliativi. Il loro ambito di competenza è principalmente rivolto alla gestione delle patologie croniche ed il loro ruolo si svolge longitudinalmente nel corso della vita degli individui.

Il Medico di Continuità Assistenziale opera su richiesta telefonica negli orari  in cui non è attiva l’assistenza primaria (di notte e nei giorni prefestivi e festivi).

Dove Lavora

Il MEDICO DI MEDICINA GENERALE può lavorare in:

Studio medico  
Domicilio dell'assistito  
Sedi distrettuali  
Strutture residenziali
  • RSA
  • Case di riposo
  • Ospedali di comunità

L’attività del MEDICO DI MEDICINA GENERALE si svolge:

  • nello studio medico con orari e requisiti di apertura precisati dall’Accordo Collettivo nazionale,
  • a domicilio dei cittadini, quando necessario e avuto cura della in trasportabilità della persona nello studio,
  • al telefono, nelle sedi distrettuali,
  • in occasioni di integrazione con colleghi specialisti
Forme organizzative della medicina generale

Per poter ampliare la disponibilità verso le richieste di salute dei cittadini, l’attività del medico di medicina generale si può avvalere di forme associative quali

  • Associazione semplice (coordinamento degli orari di più medici per consentire una disponibilità alle visite in studio per almeno sei ore al giorno)
  • Medicina in rete (che prevede anche il collegamento informatico tra i medici aderenti alla forma associativa)
  • Medicina di gruppo  (per la quale è prevista una sede unica per i medici aderenti)

Altre forme più complesse come l’Equipe di assistenza territoriale e le Cooperative (società che fornisce servizi) sono diffuse in modo diverso nelle diverse regioni italiane. E’ attualmente in fase di definizione un nuovo modello organizzativo, l’Aggregazione funzionale territoriale, che ampia ulteriormente  la capacità di risposta  medicina generale nei confronti dei bisogni di salute dei cittadini.

Il Medico di famiglia si può avvalere del supporto di Collaboratori di studio, personale infermieristico professionale, medici collaboratori.

Molti medici di famiglia svolgono attività tutoriale nei confronti di studenti in medicina (tirocinio prelaurea), dottori in medicina e chirurgia (tirocinio valutativo per l’Esame di Stato), medici che intendono svolgere in futuro  la stessa attività (Formazione specifica in Medicina generale).

Il territorio

Il territorio, ambito in cui opera il MEDICO DI MEDICINA GENERALE, è la sede di erogazione delle cure primarie. Il distretto socio-sanitario è la struttura organizzativa delle cure del territorio.

Il territorio si avvale della attività del Medico di famiglia, del Pediatria di libera scelta, del Servizio di emergenza – 118, della Continuità assistenziale, degli Ospedali di comunità, delle  Residenze sanitarie assistenziali, delle Residenze sanitarie flessibili, della Specialistica ambulatoriale, del SERT, dei Servizi di prevenzione.

Percorso Formativo
Formazione e sviluppo professionale
C'è un percorso formale?

Per esercitare la professione di MEDICO DI MEDICINA GENERALE è necessario:

  • l'abilitazione all'esercizio della professione di Medico Chirurgo (previo conseguimento della Laurea in Medicina e Chirurgia)
  • l'iscrizione all'Ordine Professionale dei medici, nella provincia di residenza
  • il possesso del diploma di formazione specifico in medicina generale (che si consegue con un corso post-laurea triennale)
  • la partecipazione ad appositi concorsi, banditi dalle Regioni, a seguito dei quali si è inseriti in apposite graduatorie regionali

E’ di particolare rilievo il fatto che per poter ottenere la Convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale come medici di famiglia è necessario oggi essere in possesso dell’attestato di formazione  specifica in Medicina Generale che si ottiene  frequentando un Corso triennale cui si accede tramite concorso. Il conseguimento del Diploma di formazione specifico in medicina generale costituisce requisito necessario per l’iscrizione alla graduatoria unica regionale della medicina generale, finalizzata all’accesso alle convenzioni con il SSN  in qualità di medico di Medicina Generale.

C'è un percorso consigliato?

Corsi di laurea a ciclo unico

Come si sviluppa la carriera?

La carriera si può sviluppare fino a raggiungere il numero massimo di assistiti consentiti.

La crescita professionale e l’esperienza maturata può consentire al Medico di Medicina generale di realizzare attività di formazione e tutoraggio verso giovani medici oppure verso altri colleghi, coordinare equipe di lavoro, assumere compiti organizzativi.

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