Magistrato e Magistrata

Giudice e Pubblico Ministero

Carta d'identità
Chi è?

Il MAGISTRATO è un funzionario pubblico investito di poteri giudiziari, al quale sono affidate funzioni di Giudice e di Pubblico Ministero. Il compito del Magistrato è di far rispettare e applicare il diritto vigente dello Stato, attraverso la conduzione di un processo in tutte le sue fasi.

Le attività che il MAGISTRATO svolge sono di due tipi:

  • giudicanti ” – quando il Magistrato è Giudice e quindi decide sulle controversie o si pronuncia sugli affari di sua competenza, 
  • requirenti ” - quando il Magistrato è Pubblico Ministero e quindi esprime richieste, conduce indagini in vista delle decisioni degli organi giudicanti.

I Magistrati si distinguono in:

  • PM o Pubblico Ministero, responsabile dell’esercizio dell’azione penale;
  • GIP o Giudice per le Indagini Preliminari, con funzioni che devono garantire l’indagato nelle indagini preliminari
  • GUP o Giudice dell’Udienza Preliminare, che decide sul rinvio a giudizio dell’imputato o sull’applicazione della pena
  • Giudice penale che decide sull’accusa
  • Giudice civile che decide in merito alle liti fra privati
  • Giudice di pace, che si occupa di cause civili o penali in cui si applicano solo sanzioni lievi
  • Giudice amministrativo che si occupa di controversie concernenti la tutela di situazioni giuridiche nei confronti della pubblica amministrazione
Quali norme regolano la professione?

La professione è normata dalla Legge sull’ordinamento giudiziario.

La riforma dell’ordinamento è stata attuata attraverso sei decreti legislativi, emanati in base alla legge delega di riforma del 25 luglio 2005 n. 150, successivamente modificati dalla legge 30 luglio 2007 n. 111.

Fonti normative dell’ordinamento giudiziario di rango secondario sono costituite dai regolamenti e dalle circolari emanate dal Consiglio superiore della magistratura.

Livello EQF

VI livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al primo ciclo dei titoli accademici

VII livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al secondo ciclo dei titoli accademici

Carta d'identità
Carta di Identita

Il MAGISTRATO è un funzionario pubblico investito di poteri giudiziari, al quale sono affidate funzioni di Giudice e di Pubblico Ministero. Il compito del Magistrato è di far rispettare e applicare il diritto vigente dello Stato, attraverso la conduzione di un processo in tutte le sue fasi.

Le attività che il MAGISTRATO svolge sono di due tipi:

  • giudicanti ” – quando il Magistrato è Giudice e quindi decide sulle controversie o si pronuncia sugli affari di sua competenza, 
  • requirenti ” - quando il Magistrato è Pubblico Ministero e quindi esprime richieste, conduce indagini in vista delle decisioni degli organi giudicanti.

I Magistrati si distinguono in:

  • PM o Pubblico Ministero, responsabile dell’esercizio dell’azione penale;
  • GIP o Giudice per le Indagini Preliminari, con funzioni che devono garantire l’indagato nelle indagini preliminari
  • GUP o Giudice dell’Udienza Preliminare, che decide sul rinvio a giudizio dell’imputato o sull’applicazione della pena
  • Giudice penale che decide sull’accusa
  • Giudice civile che decide in merito alle liti fra privati
  • Giudice di pace, che si occupa di cause civili o penali in cui si applicano solo sanzioni lievi
  • Giudice amministrativo che si occupa di controversie concernenti la tutela di situazioni giuridiche nei confronti della pubblica amministrazione
Dove Lavora

Il MAGISTRATO può lavorare in:

Tribunale:

  • Ordinario: organo giurisdizionale competente in primo grado per le cause civili e penali e, in appello, per quelle su cui si è già pronunciato il giudice di pace.
  • Minorenni: organo giurisdizionale competente in campo civile per la protezione della persona del minore in situazioni potenziali di pregiudizio o di abbandono; in campo amministrativo ha potere di adottare misure a carattere rieducativo nei confronti di minori che manifestano irregolarità di condotta.
  • Sorveglianza: si occupa della sorveglianza sull'esecuzione della pena

Inoltre può lavorare in:

  • Corte d’Assise: organo giurisdizionale competente a giudicare i reati più gravi.
  • Corte d’Appello: organo giurisdizionale di merito in secondo grado, competente a decidere sulle impugnazioni contro le sentenze pronunciate in primo grado dal tribunale ordinario e dal tribunale per i minorenni.
  • Corte di Cassazione: è il giudice di ultima istanza, nel senso che contro le sue decisioni non è dato ricorso ad altri giudici. Normalmente l’accesso alla corte suprema è subordinato all’espletamento di due precedenti gradi di giudizio.
Percorso Formativo
Formazione e sviluppo professionale
C'è un percorso formale?

I magistrati sono nominati per concorso pubblico, che conferisce il titolo di "magistrato in tirocinio", sulla base della valutazione delle conoscenze tecniche possedute.

Per accedere al concorso in magistratura, che viene bandito dal Ministero della Giustizia con cadenza tendenzialmente biennale, il candidato oltre al conseguimento della laurea magistrale/specialistica in Giurisprudenza, deve possedere ulteriori titoli specificati dalla L.111/2007 (ad esempio: diploma rilasciato dalla scuola di specializzazione per le professioni legali, iscrizione all'albo degli avvocati, dottorato di ricerca in materie giuridiche).

Al superamento del concorso in magistratura segue un tirocinio di 18 mesi.

C'è un percorso consigliato?

Corsi di laurea a ciclo unico

Come si sviluppa la carriera?

L'Ordinamento Giudiziario, attualmente, stabilisce che la progressione di carriera e economica dei magistrati si articola automaticamente per classi crescenti di anzianità, scandite dalle valutazioni periodiche di professionalità.

Il Magistrato di prima nomina, detto Uditore giudiziario, compiuto un tirocinio di 18 mesi in affiancamento ad un Magistrato, sia Giudice che PM. Dopo due anni diventa Magistrato di Tribunale. Dopo 11 anni può essere nominato Magistrato di Corte d’Appello e dopo sette anni può essere dichiarato idoneo ad essere nominato Magistrato di Cassazione. Decorsi ulteriori otto anni, può essere dichiarato idoneo per la nomina alle funzioni direttive superiori. Gli avanzamenti di carriera sono decisi dal Consiglio Superiore della Magistratura su parere del Consiglio Giudiziario competente.

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