Insegnante della scuola dell'infanzia

Carta d'identità
Chi è?

L’INSEGNANTE DI SCUOLA DELL’INFANZIA contribuisce alla formazione e allo sviluppo delle capacità cognitive, relazionali e psicomotorie del bambino tra i 3 e i 6 anni stimolando la sua autonomia, creatività e apprendimento. Definisce gli obiettivi educativi dell’anno attraverso diverse fasi di programmazione (dalla programmazione generale a quella di dettaglio).

Prepara, organizza e svolge attività ludico-educative con i bambini. Monitora e valuta il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Qualora in possesso di specifica abilitazione, favorisce l’apprendimento e l’integrazione in sezione dei bambini disabili.

Quali norme regolano la professione?

L’abilitazione alla professione è disciplinata dalla Legge 30 ottobre 2008, n.169 dove all’art. 6 si dichiara che la laurea in Scienze della Formazione Primaria, così come istituito dall’art. 3 della Legge 19 novembre 1990, n. 341, ha valore di esame di stato e abilita all’insegnamento nella scuola dell’infanzia.

Figure professionali di prossimità

insegnante di sostegno, coordinatore didattico, insegnate della scuola primaria, educatrice asilo nido, educatore, mediatore culturale, psicologo dell’apprendimento, neuropsichiatra, logopedista, psicomotricista, dirigente scolastico

Livello EQF

VI livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al primo ciclo dei titoli accademici

VII livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al secondo ciclo dei titoli accademici

Carta d'identità
Carta di Identita

L’INSEGNANTE DI SCUOLA DELL’INFANZIA contribuisce alla formazione e allo sviluppo delle capacità cognitive, relazionali e psicomotorie del bambino tra i 3 e i 6 anni stimolando la sua autonomia, creatività e apprendimento. Definisce gli obiettivi educativi dell’anno attraverso diverse fasi di programmazione (dalla programmazione generale a quella di dettaglio).

Prepara, organizza e svolge attività ludico-educative con i bambini. Monitora e valuta il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Qualora in possesso di specifica abilitazione, favorisce l’apprendimento e l’integrazione in sezione dei bambini disabili.

Dove Lavora

L’INSEGNANTE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA può lavorare in:

Scuole statali

 

Scuole a gestione statale

 

Scuole paritarie

 

Scuole paritarie: stessi diritti e doveri delle scuole statali; dipendenti da Comuni, enti morali, laici o religiosi

 

Scuole non paritarie

 

Scuole che non rispettano i requisiti previsti dal Ministero

 

L’INSEGNANTE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA svolge la sua attività prevalentemente nelle scuole.

L’organizzazione prevista dal Ministero della Pubblica Istruzione richiede, indipendentemente dall’ambito lavorativo, la figura di un Dirigente Scolastico a capo di una scuola dell’infanzia o scuola primaria oppure all’interno di Istituto scolastico comprendente scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria. In questo caso il Dirigente Scolastico sceglie per ogni ordine di scuola dei Coordinatori e, all’interno di ogni plesso scolastico, in accordo con gli insegnanti, un Coordinatore delle attività svolte, dei contatti e delle relazioni tra i colleghi e il Dirigente Scolastico all’interno del plesso. L’INSEGNANTE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA fa parte del personale docente, è sottoposto alla supervisione del Coordinatore di plesso e risponde al Dirigente Scolastico. È coinvolto nel coordinamento didattico finalizzato ad assicurare il raccordo tra servizi all’infanzia e la scuola primaria.

Percorso Formativo
Formazione e sviluppo professionale
C'è un percorso formale?

L’unico percorso formativo possibile per diventare Insegnanti di scuola d’Infanzia è il Corso di Laurea a ciclo unico di 5 anni in Scienze della Formazione Primaria.

Scienze della Formazione Primaria è un corso di laurea a numero programmato, definito secondo il fabbisogno regionale annuo di docenti delle scuole dell’infanzia e primaria, in base alla stima del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, al fine di favorire l’inserimento lavorativo di quanti conseguono la laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria.

C'è un percorso consigliato?

Corsi di laurea a ciclo unico

Uno dei canali di avvicinamento e conoscenza della professione è il tirocinio formativo previsto dall’ordinamento degli studi del corso di laurea.

Attraverso questa esperienza in situazione, lo studente può rendersi conto delle competenze richieste, delle attività concrete in cui si sviluppa la professione e delle condizioni di lavoro nelle quali si esercita il ruolo e quindi di apprendere tecniche, strategie e modalità di relazione.

L’inserimento avviene solitamente attraverso incarichi con supplenze temporanee.

La scuola paritaria può assumere per chiamata diretta; le scuole statali (statali e comunali) assumono nel rispetto della posizione in graduatoria ottenuta dagli aspiranti mediante corso di abilitazione (coincidente con il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria).

Per l’INSEGNANTE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA la permanenza e la continuità nell’esercizio della professione sono garantite dall’ingresso in ruolo, con assunzione a tempo indeterminato.

Come si sviluppa la carriera?

La carriera di un INSEGNANTE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA è connotata dall’anzianità di servizio. In alcune scuole l’insegnante con più esperienza, e per scelta discrezionale del Dirigente Scolastico, può rivestire il ruolo di Coordinatore scolastico. Sono previsti avanzamenti solo partecipando ad ulteriori concorsi per attività collaterali di tipo gestionale, amministrativo e organizzativo, che consentono di ottenere una retribuzione più elevata e un inquadramento a livelli più alti (Dirigente Scolastico).

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