Informatore e Informatrice scientifico del farmaco

Informatore medico scientifico, Informatore Scientifico, Informatore medico

Carta d'identità
Chi è?

L'INFORMATORE SCIENTIFICO DEL FARMACO si occupa di informare gli operatori sanitari (medici, medici veterinari, farmacist) sulle caratteristiche farmacologiche e terapeutiche dei medicinali, dei dispositivi medici e degli integratori; sulla posologia; sulle modalità d'uso; sulle precauzioni e sull’eventuale, o meno, concedibilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale Italiano, al fine di assicurarne un impiego corretto. Presenta nuovi medicinali illustrandone le caratteristiche terapeutiche e offre notizie relative a quelli già in commercio. Successivamente riferisce al responsabile del servizio scientifico dell’azienda per la quale lavora le osservazioni emerse dal colloquio con gli operatori sanitari, in particolare le informazioni sugli effetti secondari, ma anche sull’efficacia, sulla maneggevolezza, ecc. dei farmaci ad uso umano.

L' INFORMATORE SCIENTIFICO DEL FARMACO garantisce dunque il collegamento e il passaggio di informazioni tra l’industria produttrice di medicinali e i medici/operatori sanitari.

È tenuto a segnalare all’Autorità di Farmacovigilanza (attraverso la propria azienda) gli effetti collaterali indesiderati che sono stati rilevati nell’uso quotidiano del prodotto.

L'INFORMATORE SCIENTIFICO DEL FARMACO monitora l’uso e il posizionamento del prodotto a livello di mercato territoriale, collaborando alla definizione dei programmi per sviluppare le vendite nelle zone di sua competenza.

Nel caso dei prodotti ospedalieri, si tratta invece prevalentemente di attività di tipo informativo rivolta alle direzioni sanitarie, alle farmacie ospedaliere e ai medici che operano in ospedale.

Quali norme regolano la professione?

Le norme riguardanti la professione di INFORMATORE SCIENTIFICO DEL FARMACO sono state oggetto di molteplici interventi dei legislatori europei e nazionali: l’originaria disciplina italiana è stata adeguata alle direttive europee dapprima nel 1992 (D.Lgs 541 del 30 dicembre) e in seguito con il D.Lgs 219 del 2006 (recepimento della direttiva 2001/83/CE) e un successivo regolamento attuativo (DM 3 agosto 2007). Queste fonti stabiliscono i requisiti formativi necessari per poter svolgere la professione, dettano norme relative alle modalità di divulgazione delle informazioni e disciplinano i rapporti fra gli ISF, i servizi scientifici delle aziende e l’AIFA.

L’ISF deve inoltre rispettare le norme deontologiche stabilite dalle associazioni professionali (FEDAIISF e FEDERISF) e industriali (Farmindustria).

Non esiste un albo degli ISF, ma è possibile iscriversi ad altri albi in coerenza con il titolo di studio posseduto (ad esempio quello dei Farmacisti) e partecipare al relativo programma di formazione continua (ECM).

Figure professionali di prossimità

Farmacista, Chimico e tecnologo farmaceutico

Livello EQF

V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al primo ciclo dei titoli accademici

Carta d'identità
Carta di Identita

L'INFORMATORE SCIENTIFICO DEL FARMACO si occupa di informare gli operatori sanitari (medici, medici veterinari, farmacist) sulle caratteristiche farmacologiche e terapeutiche dei medicinali, dei dispositivi medici e degli integratori; sulla posologia; sulle modalità d'uso; sulle precauzioni e sull’eventuale, o meno, concedibilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale Italiano, al fine di assicurarne un impiego corretto. Presenta nuovi medicinali illustrandone le caratteristiche terapeutiche e offre notizie relative a quelli già in commercio. Successivamente riferisce al responsabile del servizio scientifico dell’azienda per la quale lavora le osservazioni emerse dal colloquio con gli operatori sanitari, in particolare le informazioni sugli effetti secondari, ma anche sull’efficacia, sulla maneggevolezza, ecc. dei farmaci ad uso umano.

L' INFORMATORE SCIENTIFICO DEL FARMACO garantisce dunque il collegamento e il passaggio di informazioni tra l’industria produttrice di medicinali e i medici/operatori sanitari.

È tenuto a segnalare all’Autorità di Farmacovigilanza (attraverso la propria azienda) gli effetti collaterali indesiderati che sono stati rilevati nell’uso quotidiano del prodotto.

L'INFORMATORE SCIENTIFICO DEL FARMACO monitora l’uso e il posizionamento del prodotto a livello di mercato territoriale, collaborando alla definizione dei programmi per sviluppare le vendite nelle zone di sua competenza.

Nel caso dei prodotti ospedalieri, si tratta invece prevalentemente di attività di tipo informativo rivolta alle direzioni sanitarie, alle farmacie ospedaliere e ai medici che operano in ospedale.

Dove Lavora

L’INFORMATORE SCIENTIFICO DEL FARMACO può lavorare in:

AZIENDE produttrici di medicinali, dispositivi medici, integratori, medicinali veterinari, prodotti cosmetici

L’INFORMATORE SCIENTIFICO DEL FARMACO interagisce nel suo lavoro con il Direttore Vendite, il Capo Area e il Direttore Marketing dell’azienda per la quale lavora.

Dipende funzionalmente dal Responsabile Scientifico dell’azienda, al quale riporta tutte le osservazioni riferite dai medici, i farmacisti e i farmacisti ospedalieri relativamente ai medicinali di sua competenza.

Nella sua attività visita studi privati, ospedali, ambulatori territoriali delle ASL.

Le informazioni e la documentazione fornita ai diversi operatori sanitari è differenziata (art. 120-121 del decreto legislativo 2006/219).

Periodicamente (ad esempio una volta al trimestre) le aziende produttrici riuniscono i propri INFORMATORI SCIENTIFICI DEL FARMACO  per alcuni giorni, per illustrare i nuovi prodotti o per presentare come sono stati modificati quelli attualmente in commercio e per un continuo aggiornamento scientifico. Si tratta di incontri tenuti anche a livello nazionale, momenti di valutazione dell’andamento delle vendite e di incontro.

Percorso Formativo
Formazione e sviluppo professionale
C'è un percorso formale?

In base al Decreto Legislativo 24 aprile 2006 n. 219 e al DM 3 agosto 2007, per poter svolgere la professione di ISF è necessario possedere uno dei seguenti titoli di studio:

  • Laurea in medicina e chirurgia, scienze biologiche, chimica con indirizzo organico o biologico, farmacia, chimica e tecnologia farmaceutiche o medicina veterinaria;
  • Diploma universitario in Informazione scientifica sul farmaco (non più esistente a Torino)
  • Laurea magistrale (o equipollente) in Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche (LM-9);
  • Laurea magistrale (o equipollente) in Scienze della natura (LM-60) o laurea quadriennale in Scienze naturali (vecchio ordinamento).
  • Laurea in Biotecnologie (L-2) o Scienze e tecnologie farmaceutiche (L-29) a condizione che siano stati superati gli esami di farmacologia, patologia, tossicologia, chimica farmaceutica e tossicologica, tecnologia e legislazione farmaceutiche.
C'è un percorso consigliato?

Il titolo di studio ottimale è la laurea magistrale in Chimica e tecnologia farmaceutiche o in Farmacia (classe LM-13) o in alternativa la laurea in Informazione scientifica sul farmaco (classe L-29).

Come si sviluppa la carriera?

Il percorso di carriera dell’INFORMATORE SCIENTIFICO DEL FARMACO può offrire due possibilità, in relazione alle aspirazioni e alle propensioni individuali:

  • chi ha maggiore interesse per le attività legate alla vendite in ambiti territoriali definiti, può avanzare nelle posizioni di Capo area, e in seguito Responsabile di più aree fino a diventare Direttore delle vendite. Queste posizione richiedono di coordinare il lavoro degli informatori scientifici di area, verificare e controllare il raggiungimento degli obiettivi aziendali previsti; inoltre dovrà curare la formazione e l'aggiornamento professionale dei propri collaboratori. Il Capo area svolge un’attività itinerante, il Direttore delle vendite invece lavora prevalentemente in sede.
  • Chi ambisce al lavoro nella sede centrale può avere grandi possibilità di crescita di livello, anche a livello internazionale, ma è richiesta la disponibilità a spostarsi. Come Direttore di marketing, il professionista interviene nella definizione delle politiche di marketing; nell’identificazione delle potenzialità di vendita e degli obiettivi annuali. Inoltre collabora con le aree di ricerca e sviluppo e con la produzione per l'aggiornamento continuo del prodotto; assicura alla rete esterna l'informazione relativa alle caratteristiche e/o all'evoluzione dei prodotti; elabora analisi economiche di redditività; coordina la realizzazione delle iniziative pubblicitarie e promozionali.

L’esperienza professionale può accrescersi anche in senso orizzontale, cambiando azienda o cambiando prodotto, a partire anche da piccole realtà e poi spostandosi in aziende di maggiori dimensioni.

Spazi di sviluppo professionale sono anche possibili specializzandosi in ambiti settoriali specifici, che abbiano ancora spazi di ricerca aperti (ad esempio diabetologia e oncologia).

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