Consulente del lavoro

Settore
L’area prevalente di lavoro è quella delle società di servizio alle imprese, della consulenza informatica e del commercio.
Carta d'identità
Carta di Identita

Il CONSULENTE DEL LAVORO, per conto di aziende private e meno frequentemente pubbliche, assolve agli obblighi di legge in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale nell’ambito della gestione del personale.

Il CONSULENTE DEL LAVORO risolve problemi di inquadramento del personale, gestisce relazioni, comunicazioni e pratiche principalmente con i Centri per l’Impiego, la Direzione del Lavoro, l’INAIL, l’INPS e con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro.

In sede di contenzioso, può anche assistere il giudice, le aziende o i privati.

Dove Lavora

Il CONSULENTE DEL LAVORO  può lavorare in:

STUDI PROFESSIONALI/S.N.C di consulenti del lavoro o di professionisti associati.  
AZIENDE PRIVATE medio grandi che abbiano uffici del personale interni.  
STUDI PROFESSIONALI/S.N.C:

Il CONSULENTE DEL LAVORO opera all’interno di studi professionali di consulenti del lavoro e talvolta di professionisti associati (ad esempio, avvocati, commercialisti), di cui può essere titolare, socio o dipendente, offrendo alle piccole e medie imprese servizi e consulenze in materia di lavoro.

Normalmente il Consulente del Lavoro gestisce direttamente le paghe dei dipendenti delle Aziende clienti; solo in alcuni circostanze l’elaborazione delle buste paga è affidata a Centri di elaborazione dati. In questo caso il Consulente del lavoro offre una supervisione controllando che tutte le normative siano rispettate.

 AZIENDE PRIVATE:

 Il CONSULENTE DEL LAVORO opera prevalentemente  nell’Area di gestione del Personale e si occupa degli inquadramenti contrattuali (avviamenti e cessazioni), della gestione dei rapporti con le organizzazione Sindacali dei Lavoratori e del Datori di Lavoro ed, in alcuni casi, della selezione del personale.

Percorso Formativo
Formazione e sviluppo professionale
C'è un percorso formale?

L’iscrizione all’albo e l’ottenimento del titolo di CONSULENTE DEL LAVORO è subordinata al superamento di un apposito Esame di Stato.

Per accedere all’Esame di Stato è necessario aver svolto 18 mesi di praticantato presso uno studio per almeno 20 ore settimanali. Il tirocinio può essere svolto per i primi 6 mesi in concomitanza con l'ultimo anno dell'Università.

Il dovere alla formazione professionale continua è sancito dal regolamento del Consiglio Nazionale e dall’articolo 10 del Codice deontologico nonché dall’articolo 14 della legge istitutiva dell’ordinamento professionale (12/1979).

C'è un percorso consigliato?

Si consiglia di seguire il percorso formale dedicando particolare attenzione alla pratica obbligatoria. 

Come si sviluppa la carriera?

Il CONSULENTE DEL LAVORO inizia generalmente la propria carriera alle dipendenze o come consulente in uno studio già avviato. Spesso la condizione professionale evolve con l’apertura di uno studio in proprio.

 All’interno delle aziende private, la progressione di carriera si realizza con l’acquisizione di funzioni di gestione e coordinamento di uffici o di gruppi di lavoro. 

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